La riserva finanziaria

In questi ultimi giorni dopo il referendum del 4 dicembre e la caduta del vecchio governo,abbiamo sentito parlare spesso di banche e delle varie soluzioni che si stanno cercando di adoperare per salvare una banca storica, come il Monte Paschi di Siena.

Comprendere appieno i vari concetti finanziari e quello che viene detto quando si parla di banche risulta abbastanza complicato per la maggior parte dei cittadini, vista anche l’evoluzione che hanno avuto certe dinamiche finanziarie grazie alla tecnologia e ne sono la prova agenzie come banca intesa online, che tra l’altro si occupa anche di trading.

Uno dei concetti che viene più riportato quando si parla di banche e del loro lavoro è quello di riserva frazionaria, cioè la percentuale obbligatoria di depositi in contanti che una banca deve tenere, secondo la legge, al suo interno e questa particolare riserva non può essere erogata dagli istituti bancari.

Come nasce la riserva frazionaria

La riserva frazionaria ha origine nel tardo 700 quando i gioiellieri che ricevano dell’oro in deposito compresero che solo una parte poteva essere tenuta nella cassaforte, perchè i  nuovi depositi superavano i prelievi e quindi una parte dell’oro veniva usato come parte di riserva da impiegare in  caso di necessità.

Com’è composta la riserva frazionaria

La riserva frazionaria viene divisa in tre parti:

  • Riserva obbligatoria:  questa viene inserita in dei conti specifici e serve alla banca per poter garantire di saldare, dove ce ne fosse bisogno, debiti con altri istituti di credito attraverso il principio della Compensazione bancaria.

La riserva obbligatoria viene scelta dai governi  e dalle rispettive banche centrali e per quel che riguarda l’Italia la legge impone di depositare l’1% presso la Banca d’Italia

  • Riserva a garanzia dei conti correnti:  è un particolare fondo interbancario che permette di avere uno speciale accantonamento contabile

  • Riserva legale e statuaria: rappresentano i depositi che la banca decide di accantonare sempre rispettando il massimale che viene imposto dalla legge.

Per quel che riguarda l’Europa la riserva frazionaria non è prevista in casi come:

  • Depositi con  una durata superiore a due anni

  • Depositi rimborsabili con un tempo superiore sempre ai due anni

  • Pronti contro termine

  • Titolo in debito con una durata superiore ai due anni

Per la BCE ( Banca Centrale Europea)  il deposito frazionario obbligatorio è al 2% , come stabilito dall’articolo 4 del regolamento 1745/2003, mentre il alcuni paesi come Regno Unito, Canada e Australia non viene richiesta la copertura obbligatoria

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