Come l’andamento Euribor influenza il nostro mutuo

Quando si parla di mutui si deve sempre tenere a mente il tasso di interesse che può essere variabile, fisso o misto in base a quanto è stato stabilito alla firma del contratto. Prima di firmare un contratto di un mutuo è solito valutare attentamente le diverse offerte, confrontando informazioni, tassi e condizioni, intercettando quelle offerte che potrebbero fare al caso nostro e del nostro portafoglio.

A determinare le condizioni del mutuo è spesso l’andamento Euribor. Quando si parla di questo parametro, acronimo di EURo Inter Bank Offered Rate, si fa riferimento a un tasso che viene considerato un punto di riferimento per il calcolo del tasso da usare per il mutuo variabile. Questo permette di valutare giorno per giorno il tasso che le banche usano così da far cambiare in base ai mercati i tassi applicati.

Individuare la quota Euribor non è difficile, questa può essere individuata consultando l’apposita sezione dei quotidiani nazionali dedicata all’economia. Oppure su internet ci sono diversi siti economici e finanziari che affrontano l’argomento illustrando di volta in volta gli aggiornamenti, le previsioni e l’andamento. Se, invece, si vogliono conoscere tutti e 40 i tipi di Euribor esistenti bisogna sempre prendere come riferimento la stampa specializzata che offre in maniera costantemente aggiornata l’andamento dell’EURo Inter Bank Offered Rate con i relativi grafici. I giornali traggono tali informazioni dalla comunicazione di un apposito comitato di esperti che analizza le informazioni e i dati ricevuti dalle banche.

Se il nostro mutuo è a tasso variabile, la variazione dell’Euribor può portare alla variazione della rata che conseguentemente subirà delle modifiche relative a determinati periodi. Se dobbiamo ancora richiedere un mutuo a tasso variabile, invece, è bene informarsi sullo storico dei dati Euribor in modo da valutare i possibili cambiamenti relativamente ad un arco temporale più o meno ampio come mesi o anni. I dati relativi allo storico sono disponibili online attingendo direttamente dai siti specializzati.

Più in generale, quando si contrae un mutuo bisogna sempre tenere in considerazione lo spread, ovvero il ricarico che la banca decide di applicare in aggiunta come maggiorazione al tasso base di interesse che, fondamentalmente, consiste nel suo ricavo. A differenza del tasso, lo spread rimane sempre fisso per tutta la durata del mutuo salvo casi eccezionali.

Inoltre, spread e tasso sommati formano il tasso annuo nominale detto anche Tan, ovvero quel taso che permette di calcolare effettivamente gli interessi delle rate del mutuo. Per calcolare il costo del finanziamento bisognerà, in ultimo, tutti quegli oneri che si aggiungono al mutuo.

Attraverso queste nozioni, allora, potremo fare una ricerca consapevole prima di contrarre il mutuo.

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