I broker: chi sono e come operano

Uno dei vantaggi più importanti acquisiti dalla recente tecnologia è quello di poter essere interconnessi con tutto il mondo, utilizzando semplicemente un computer. Tutto ciò ha reso più facile il lavoro in diversi ambiti. In quello economico, ad esempio, tra le tante cose, anche il poter effettuare delle operazioni finanziarie, soprattutto nel settore del cosiddetto "trading online", che permette a professionisti di ottenere profitti da operazioni, che si possono effettuare su diverse piattaforme web. Naturalmente, per tali operatori sono importanti l'esperienza acquisita negli anni, l'uso di strumenti adeguati e la conoscenza complessiva dei vari mercati. Diverse tuttavia le figure impegnate in questo ambito, tra le quali i cosiddetti broker, come ad esempio il 24option. Ma cosa sono in particolare questi broker, quali funzioni svolgono e a cosa servono in generale?

Il broker è una sorta di intermediario finanziario, quindi una persona fisica oppure un soggetto a cui fanno capo un gruppo di individui (ad esempio un'agenzia d'affari), riconosciuto e autorizzato dagli enti nazionali o europei a questo preposti, come la Consob in Italia, i quali effettuano anche controlli periodici sull'operato di questi stessi broker. La funzione che essi svolgono, in pratica, è quella di gestire un patrimonio di un cliente, operando su diversi mercati per individuare e scambiare prodotti finanziari per conto di questo e cercando di massimizzarne i guadagni. Generalmente il broker tuttavia ha limitate capacità di azione, in quanto deve far riferimento ed agire appunto in base alle indicazioni fornitegli dal cliente, per quanto riguarda soprattutto il livello di rischio da assumere, il tipo di rendimento atteso e il periodo o momento in cui operare. Ed il broker deve trovare sui diversi mercati quel prodotto finanziario che risponda a tutti questi requisiti richiesti dal proprio cliente, vendendolo al massimo prezzo possibile oppure acquistandolo a quello minore.

Tutto questo a differenza invece del cosiddetto "trader", che solitamente gestisce patrimoni per conto proprio o di un istituto, ma su cui può operare come meglio crede ed utilizzando diversi strumenti di valutazione. Comunque, generalmente, un broker ha diritto ad una percentuale o bonus sull'operazione in caso di esito positivo, oltre ad avere uno stipendio. Di queste figure, che in pratica raccolgono l'ordine di un cliente e lo trasmettono al mercato, ne esistono di diverse tipologie. Esiste infatti il broker cosiddetto "MM" (Market Maker), quello "STP" (Straight Throught Processing) e quello "ECN" (Electronic Communication Network). Essi si differenziano in base al tipo di rapporto sussistente col cliente, al genere di operazioni che essi possono intraprendere sui diversi mercati e alla loro fonte di guadagno. Da questo punto di vista, ad esempio, il broker MM tende ad ottenere guadagni anche nel caso di esito sfavorevole della transazione per il proprio cliente.  

 

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