Lavoro, la rivoluzione dell’ingegneria

Lavoro, la rivoluzione dell’ingegneria

Questo momento sarà ricordato come la grande rivincita dell'Ingegneria, ma anche analisi dei dati e settore hi-tech. Aumentano le matricole all’università, ma crescono a dismisura anche le prospettive lavorative che si fanno strada al termine degli studi. Ingegneria, analisi e tecnologia sono infatti i tre settori che secondo una ricerca recente condotta da Indeed offrono le opportunità occupazionali maggiori.

L’analisi del lavoro secondo Indeed

Il portale web che si occupa di incrociare domanda e offerta del lavoro ha quindi stilato un’analisi piuttosto accurata andando a prendere in rassegna tutti gli annunci di lavoro e cercando di individuare i comparti in cui c'è un gap tra la domanda e l’offerta professionale. Questo gap, per intenderci, viene normalmente definito talent mismatch. Dallo studio, quindi, emerge chiaramente che il gap maggiore tra la domanda e l’offerta risiede proprio nei settori professionali più tecnologici. Lo sviluppo software a Roma, ad esempio, rimane uno dei segmenti più interessanti, come dimostra chi lavora agevolmente nel settore tipo Area Software. Bene anche le professioni che hanno a che fare con l’analisi dei dati, dove ci sono molte posizioni aperte per chi cerca lavoro, così come nel settore ingegneristico.

La rivoluzione dell’ingegneria, di cosa si tratta

Ma cosa sta scatenando questa rivoluzione nel campo dell’ingegneria? Senza dubbio la progressiva digitalizzazione di tutti i settori della vita e del lavoro che sta trasformando completamente ritmi, esigenze e anche profili occupazionali. Tecnologia e digitale stanno quindi invadendo ogni settore aziendale e lavorativo, coinvolgendo tutte le imprese. Questo vuol dire che ogni realtà ha sempre più bisogno di professionisti ben preparati nel campo scientifico, in quello tecnologico e dell’analisi dei dati. Nuovi professionisti con questo tipo di know how rappresentano per le imprese una marcia in più per la propria produttività e crescita. Al contrario, non avere del personale adeguatamente formato significa ostacolare proprio la crescita.

I numeri dell’informatica

Entriamo nel dettaglio dei numeri. Il 30% degli annunci di lavoro per chi si occupa di programmazione software e IT resta senza risposta per almeno due mesi, questo vuol dire, in parole povere, che il numero di persone con questa preparazione è troppo basso rispetto alla domanda del mercato occupazionale. Il 35% degli annunci rivolti a chi si occupa di analisi dei dati e matematica resta altrettanto scoperto, altro dato che indica un numero di professionisti di questo settore ancora troppo basso per la richiesta effettiva.

I dati regionali in Italia

Infine, diamo un’occhiata ai dati regionali nel nostro Paese. La carenza di profili matematici è particolarmente elevata in due regioni, ovvero la Puglia e l’Emilia-Romagna. In Toscana, invece, mancano soprattutto gli specialisti IT e in Lombardia i professionisti dello sport, seguiti immediatamente dagli analisti, dai matematici e dagli esperti del medtech.

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